[NFL] Week 9: Battaglia felina, le tigri hanno la meglio (Jacksonville Jaguars vs Cincinnati Bengals 23-33)

Huddle Magazine è presente anche al Paul Brown Stadium con il proprio inviato, per l’incontro tra Cincinnati Bengals e Jacksonville Jaguars.

L’arrivo allo stadio, in centro città, è agevole, l’impianto è molto bello, architettonicamente asimmetrico, con gli spalti piuttosto verticali, e anche dal terzo anello (il direttore non poteva permettersi un posto migliore) si gode di un’ottima visuale.
Nei parcheggi sottostanti la tradizione del tailgate viene rispettata alla perfezione, decine e decine di posti auto trasformati in luoghi dove il cibo e la birra vengono consumati in quantità industriali sin dal mattino, con la musica ad alto volume dagli altoparlanti posizionati sopra i van dipinti di neroarancio.
Paul Brown Stadium - CincinnatiL’atmosfera è gioiosa, ogni occasione è buona per ingurgitare ettolitri di Budweiser o Miller, rigorosamente light, ballare e mangiare costine, hotdog e hamburger, il tutto fino a pochi minuti dall’inizio della partita. Infatti lo stadio è semivuoto quando mancano 20 minuti e la gente continuerà ad arrivare fino a metà del primo quarto, riempiendo per almeno tre quarti gli spalti.
La giornata è meravigliosa, nella nostra postazione il sole scalda tanto da farci restare in maglietta e visti i meno 4 di Indianapolis del mattino, non me l’aspettavo proprio.

I tifosi dei Jaguars sono veramente pochi, ma la cosa non sorprende, visto che nemmeno in casa riempiono lo stadio, la Florida è lontana e la squadra non è proprio irresistibile. Al momento dell’annuncio delle formazioni il ruggito più grande è per AJ Green, al rientro dopo diverse settimane di assenza per infortunio, giocatore che è uno dei migliori WR della lega e che i Bengals aspettavano come il messia.
Inno nazionale cantato a cappella e si può partire, con gli ospiti a ricevere il kickoff di apertura.
La prima metà del quarto è una tortura, le squadre non prendono neppure un primo down e quindi il gioco è continuamente interrotto; oltretutto la sezione intrattenimento dello stadio lascia parecchio a desiderare, nessun replay e nessuna interazione col pubblico. Sotto questo punto di vista, secondario ma importante, a Indianapolis sono avanti anni luce.

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La noia è interrotta da una bellissima corsa centrale di Denard Robinson di almeno 40 yards, che quanto meno permette ai Jags di portarsi in raggio da FG per il 3-0 iniziale. Robinson è un atleta fantastico, lo vidi in un Purdue – Michigan un paio di anni fa, giocava QB, ma il suo meglio lo dà in campo aperto, anche se a me pare abbia perso un po’ di velocità, avendo guadagnato massa muscolare alle gambe. Jacksonville lo usa da RB da qualche partita, con buoni risultati.
Il secondo quarto è tutto di marca Bengals, con un TD di Sanu dalle 19, un FG di Nugent e una safety dopo che un punt bloccato ha fatto terminare il pallone oltre la endzone.
Il terzo quarto si apre con un buon drive dei padroni di casa, che si conclude con una corsa da una yard di Jeremy Hill, titolare causa assenza forzata di Giovani Bernard. 19-3 il parziale e Cincinnati in completo controllo, sembrerebbe.

Già, perché Blake Bortles trova un lancio da 40 yards per Allen Hurns che approfitta del disorientamento totale del suo marcatore, che nemmeno sa che sta arrivando l’ovale, per segnare i primi punti per gli ospiti.
Nel drive successivo Dalton fa la prima grossa vaccata della sua patita, dopo diverse più piccole, e si fa intercettare tra i primi gesti di disappunto, chiamiamoli così, del pubblico.
I Jags non riescono a sfruttare l’inerzia nei due drive successivi e la palla torna in mano a Dalton, che stavolta ne fa buon uso, pescando finalmente AJ in touchdown per il 26-10 con cui si apre il quarto quarto.
Paul Brown Stadium - Cincinnati
Jacksonville non molla, Bortles guida i suoi per 75 yards ed è ancora Hurns a ricevere il TD, la trasformazione da 2 non va e il parziale è di 26-16. Dalton dovrebbe solo amministrare il cronometro, ma fa la sua enorme seconda vaccata, lanciando sotto pressione e colpendo un uomo di linea, col risultato di un altro intercetto in zona pericolosissima.
Infatti i Jags ci mettono due giochi a segnare il TD con Robinson su corsa, tra i booo che questa volta piovono veramente copiosi su Dalton.
La paura dura poco, Scobee calcia il kickoff fuori dal campo, i Cincinnati Bengals partono dalle 40, palla consegnata a Hill che semina il terrore e si invola per 60 yards: 33-23. Le speranze di noi tifosi neutrali di vivere altre emozioni si infrangono sull’intercetto in endzone subito da Bortles dopo un altro bel drive: gioco, partita e incontro.
Alla fine è stata una partita interessante, molto più di quelle che potevano essere le aspettative.

Impressioni sparse:

  • Dalton gioca col terrore, non lo aiuta avere fuori mezzo arsenale offensivo, ma spesso è molto indeciso e dà poca fiducia alla squadra. Secondo me non è un QB franchigia
  • Bortles me lo aspettavo meglio, più preciso e anche più veloce nella corsa. Ha una linea orrenda che non gli dà molto tempo per capire cosa succede, ma ha ancora molto da lavorare
  • Hill é un trattore, i Bengals hanno giocato molto meglio quando si sono affidati a lui con più continuità
  • Sanu è bravissimo, riesce sempre a liberarsi dalla marcatura e anche nel mezzo non ha paura
  • AJ Green ha una grazia innata, si vede lontano un miglio che è un fenomeno, anche se ieri saggiamente i Bengals l’hanno usato con parsimonia
  • Denard Robinson ha buona visione e sa essere molto elusivo, purtroppo per lui e per Jacksonville la linea offensiva è il punto assolutamente debole della squadra
  • special team Jags da rivedere, un punt deviato e uno bloccato nella stessa partita sono campanello d’allarme e troppe le yards concesse sui ritorni
  • per molti tifosi la partita è solo qualcosa da vedere tra le cibarie e la birra, durante l’incontro ci saremo alzati 20 volte per far passare le persone dirette alle libagioni. Gentili eh, si scusavano, ma due maroni così. Un viavai continuo e massiccio
  • la canzoncina dopo ogni TD è una roba che nemmeno i boyscout…


Vedere una partita NFL in uno stadio NFL è sempre un’esperienza bellissima, Londra ha sicuramente il suo fascino e si incontrano tifosi di tutte le squadre, ma qui tutta la domenica è dedicata all’evento. Anche dopo la fine in tanti riaprono i van per mangiare e bere quello che è avanzato da prima.
Gli americani hanno mille difetti, ma sì sanno divertire. [jwplayer mediaid=”17127″]
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