It’s QB Time 2k21: i migliori e peggiori quarterback di week 6

Siamo già arrivati a week 6 NFL, si iniziano a delineare possibili pretendenti al Super Bowl, ed i Jaguars sono riusciti a vincere addirittura una partita , ma nonostante tutto siamo ancora qui, con una nuova puntata di “It’s QB Time”, la rubrica di Huddle Magazine in cui parleremo ogni settimana dei tre migliori e tre peggiori quarterback della giornata NFL.
Questa settimana abbiamo un paio di novità fra i top QB dove, oltre ad un Kyler Murray sempre più trascinatore, troviamo Matthew Stafford, autore di un’ottima prestazione con i suoi Rams, e Kirk Cousins, che nella partita più bella del weekend ha trovato la vittoria all’overtime con i suoi Vikings.
Fra i flop invece abbiamo Daniel Jones, che contro i Rams subisce la costante pressione della difesa di LA, David Mills, QB dei Texans che vengono martoriati dai Colts, e Jared Goff, sempre più in difficoltà con i suoi Lions ancora a secco di vittorie

I MIGLIORI TRE

QB della settimana
Kyler Murray, Arizona Cardinals
20/30 – 229 yard – 4 TD – 0 INT

Kyler Murray, nonostante i 4 fumbles trovati in partita, tutti recuperati, vince il premio di migliore della settimana grazie alla prestazione contro i Browns che, almeno prima della partita, si pensava avrebbero dato filo da torcere ad Arizona, con i Cardinals he però non si fanno problemi e trovano la 6° vittoria in altrettante partite, restando l’unica squadra ancora imbattuta in NFL.
Murray gioca un’altra ottima partita, chiudendo con altri 4 TD pass e 229 yard lanciate, mostrando tutte le sue doti in scramble e grazie anche alle sue “armi” a disposizione, con ben tre WR che hanno chiuso con oltre 50 yard ricevute, il giovane QB dei Cards è riuscito a diventare il primo quarterback della storia di Arizona a concludere cinque delle prime sei partite stagionali con un QBR di almeno 100 (129.0 domenica); una delle migliori azioni della sua partita è il primo TD arrivato nel corso del primo quarto dove Murray, liberatosi della costante pressione della difesa di CLE lancia una bellissima palla per Christian Kirk, con il WR di Arizona che è bravo a ricevere il pallone che porta i Cards sul 7-0.

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A stupire domenica è però stata ancora una volta la capacità di Murray di eludere la pressione della difesa avversaria: i Browns pur trovando due sack ai danni di Murray non sono mai riusciti a metterlo in seria difficoltà, a causa anche dell’enorme talento del giocatore ex Oklahoma, capace di lanciare ottimi palloni anche quando messo sotto pressione.

Matthew Stafford, Los Angeles Rams
22/28 – 251 yard – 4 TD – 1 INT

I Rams vincono facilmente contro i NY Giants di Daniel Jones, grazie anche alla prestazione di Matthew Stafford che, liberatosi dai Lions, può finalmente ambire a qualcosa di più importante, grazie anche all’ottima squadra che il front seven di LA è riuscito a mettere insieme; il quarterback ex Detroit ha chiuso con 1 INT, arrivato però sul finale del secondo quarto e le cui colpe ricadono più su Cupp che su Stafford, e 4 TD, tre dei quali segnati in un secondo quarto stellare da parte dei Rams.
Stafford infatti, dopo un primo quarto in cui le squadre si sono studiate, ha giocato insieme ai suoi Rams un secondo quarto senza sbavature, in cui la franchigia di LA ha segnato ben 28 punti, a fronte degli 0 trovati dai Giants, che hanno indubbiamente permesso alla squadra losangeliana di mettere una seria ipoteca sulla partita.
Stafford ha concluso poi la sua prestazione con il quarto TD personale, arrivato nel corso del 3° qrt con il passaggio per Cooper Kupp, il secondo della giornata, con cui i Rams si sono portati sul 38-3, che ha anzitempo chiuso la partita.

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Stafford si è permesso di deliziare i presenti anche con qualche giocata sopra le righe, come il no look pass per il solito Kupp, che ha fatto emozionare i tifosi di LA, che possono sognare di tornare al Super Bowl con questa squadra, capace di trovarsi con un record di 5-1 dopo sei partite, il secondo miglior record della franchigia negli ultimi venti anni. Il primo? Quello della stagione in cui i Rams finirono al Super Bowl, nel 2018-2019

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Kirk Cousins, Minnesota Vikings
33/48 – 373 yard – 3 TD – 0 INT

In quella che è stata probabilmente la miglior partita del weekend NFL, il protagonista è stato senza dubbio Kirk Cousins, QB dei Vikings che ha chiuso con oltre 370 yard lanciate, 3 TD, tra cui l’ultimo decisivo arrivato nell’overtime, e soprattutto ha nettamente vinto la sfida a distanza con Sam Darnold, che, dopo aver iniziato la stagione in maniera ottimale, è alla terza sconfitta consecutiva con i suoi Panthers.
Cousins gioca un’ottima partita, e soprattutto si fa trovare pronto nel momento del bisogno, trovando quella che è stata sicuramente l’azione più importante, e la più bella, della sua partita, con il TD nell’overtime per K.J. Osborn; Cosuins effettua un ottimo dropback per poi lanciare una palla precisa sul profondo per il WR di Minnesota, che, liberatosi della copertura del DB di Carolina, segna il TD che permette ai Viking di tornare dal North Carolina con una fondamentale vittoria in trasferta, che porta così i Vikings ad un record di 3-3, mantenendo vive le speranze di post-season in una NFC North in cui i Packers sembrano farla da padroni.

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I PEGGIORI TRE

Il peggiore della settimana
Daniel Jones, New York Giants
29/51 – 242 yard – 0 TD – 3 INT – 1 Fumble – 4 sack

Nella dominante vittoria dei Rams e di Stafford, a fare da contraltare c’è un’altra prestazione a dir poco rivedibile di Daniel Jones, con il QB dei Giants che si fa completamente annullare dalla difesa di LA, che non gli concede praticamente nulla e che anzi porta il giovane quarterback di NY a commettere ben 4 turnover nel corso della partita. La giornata di Jones non sembra iniziare male, con i Giants che già nel primo rive erano riusciti a mettere punti sul tabellone con il field goal di Gano, ma dopo quei tre punti la formazione newyorkese tornerà a segnare solamente poco più di 6 minuti alla fine della partita.
Sul banco degli imputati ci finisce inevitabilmente Daniel Jones, a causa soprattutto dei tre intercetti lanciati nel corso della partita, due dei quali nel secondo quarto, quando la sua squadra necessitava di una reazione da parte del suo QB per contrastare l’infermatile attacco dei Rams, autore di ben 28 punti prima dell’halftime; ed invece Jones fallisce sul più bello, sbagliando molti passaggi e lanciando intercetti le cui colpe ricadono principalmente su di lui.

Davis Mills, Houston Texans
29/43 – 243 – 0 TD – 2 INT – 2 sack

Dopo la buona prestazione di settimana scorsa, Davis Mills si rende protagonista di un’altra performance scadente, come quella di week 4 all’esordio come starter dei Texans, con i tifosi di Houston che speravano di aver trovato un QB con cu dimenticarsi delle varie vicissitudini avute in quel ruolo da inizio anno.
Mills, e tutti i Texans in realtà, giocano una partita opaca, con solamente tre punti segnati e non mettendo mai in dubbio la vittoria dei Colts, troppo superiori rispetto alla franchigia texana; il quarterback ex Stanford, non aiutato sicuramente dai suoi WR che drappano un paio di palloni facilmente ricevibili, sbaglia molto nel corso della partita, come ad esempio nell’occasione del primo INT lanciato, quando Mills sbaglia completamente il lancio, rendendolo facilmente catturatile da Leonard, LB di Indy. Il coaching staff dei Texans ha annunciato che non appena rientrerà dall’infortunio sarà Tyrod Taylor il titolare, ma se Mills non sfrutta le poche occasioni che avrà da qui al suo rientro, difficilmente le cose potranno cambiare per il rookie quarterback .

Jared Goff, Detroit Lions
28/42 – 202 yard – 0 TD – 1 INT – 1 sack

Dopo sei partite della nuova stagione, sembra chiaro chi abbia vinto la trade fra i Lions ed i Rams, con le due franchigie che nel corso della preseason si sono scambiate i quarterback titolari (ed un paio di pick in direzione Detroit), e che dopo sei settimane sono agli estremi opposti: Rams con un record di 5-1 ed un attacco che sembra infermatile, Lions unica squadra ancora a zero vittorie ed un attacco sterile, incapace di entrare in ritmo e spesso causa della maggior parte dei problemi di Detroit.
L’indiziato principale non può essere che Jared Goff, con il quarterback ex Rams che domenica non è riuscito a trovare un TD pass per la seconda settimana di fila, non aiutato sicuramente dal resto della offense, come in occasione dell’INT “lanciato” da Stafford, con St. Brown che non è riuscito a trattenere il pallone lanciato dal suo QB, provocando così l’INT.

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Luca Belli

Tifoso "Die Hard" dei Green Bay Packers. Cresciuto nel momento d'oro di Favre e Rodgers, e fiero discepolo della new wave green&gold "All you need is Love". Abituato a vincere poco con la fede calcistica, essendo tifoso della Fiorentina, ha trovato nei Packs la sua svolta, e nei Guelfi Firenze la sua fede in campo italiano. Aspetta con ansia il terzo anello personale, che sia "viola" o "G&G". Go Packs Go!

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