Prima scheda multipla della Strada verso il Draft

Prima scheda multipla della Strada verso il Draft nella quale analizzeremo quattro giocatori che ruotano intorno al secondo, terzo, quarto o quinto giro, a cui abbiamo deciso di dedicare la giusta attenzione e presentarli nei loro punti di forza e nelle loro lacune.

Devin Asiasi, TE, UCLA

Asiasi dopo aver frequentato la De La Salle High School, aveva deciso di lasciare la California per frequentare l’università del Michigan, dove nel 2016 , al suo primo anno di college, giocò in tutte 13 le partite stagionali registrando due ricezioni per 18 yard riuscendo anche a segnare un TD.
Tuttavia l’anno successivo decise di tornare in California per stare più vicino alla famiglia e si trasferì quindi a UCLA. Nel suo primo anno qui giocò solamente 9 partite ma facendo registrare delle statistiche non indifferenti ricevendo per 130 yard su 6 lanci. Nel 2019 per l’attacco di Chip Kelly divenne essenziale e fece una stagione eccellente, formata da più di 640 yard e 4 TD.

Le capacità di corsa di Asiasi non sono affatto male (per essere un TE), è dotato di grande potenza nelle gambe, cosa che gli permette di guadagnare molte yard dopo l’impatto con i difensori. Tuttavia le sue capacità di lettura delle coperture difensive non sono molto elevate, e nella fase di blocco a volte si trova in difficoltà.

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Jonathan Taylor, RB,  Wisconsin

Nel suo primo anno al college, Taylor ha corso per 1,977 yard segnando 13 TD in 14 partite disputate. Nel 2018 ha vinto il Doak Walker Award e la stagione successiva ha guidato la sua squadra con 2,194 yard di corsa su 307 palle portate, con una media di 7.1 yard a portata il tutto coronato da 16 TD e otto ricezioni. Ha ottenuto poi l’MVP nel Pinstripe Bowl, partita nella quale ha corso per 205 yard e ha segnato un TD.
In solo due anni Taylor era terzo per yard corse nella storia dell’NCAA, seguendo Melvin Gordon e Troy Davis. Nel 2019 Taylor ha nuovamente vinto il Doak Walker Award dopo aver registrato una stagione da 2,003 yard su corsa e 21 TD. In aggiunta durante la stagione ha ricevuto 26 palloni, totalizzando 252 yard, e segnando 5 volte.

Taylor è un runnging back molto veloce ed agile che però è anche in grado di sprigionare grande potenza nel tentativo di rompere i blocchi. Le sue grandi doti atletiche gli hanno permesso infatti di superare per due stagioni consecutive il traguardo delle 2,000 yard corse. Una dote non da sottovalutare è indubbiamente la sua capacità di attendere lo sviluppo dei blocchi e l’apertura di un varco nella linea, talvolta però questa sua tendenza ad attendere il momento giusto risulta essere inefficace; nel ruolo del running back infatti ci sono dei momenti di gioco in cui l’unica cosa da fare è abbassare la testa e guadagnare quella manciata di yard necessarie a chiudere il down.

Jaylon Johnson, CB, Utah

Nel suo anno da freshman Johnson, giocando solo 12 partite, realizzo 25 placcaggi e un intercetto, e fu il primo della squadra per quanto riguarda i passaggi deviati. Nel 2018 Johnson era alla sua seconda stagione con la maglia degli Utes , e da quel momento si rivelo indispensabile per la difesa, totalizzando 4 intercetti,  facendo 41 placcaggi  e rompendo 4 passaggi. Quello stesso anno si era anche classificato ottavo in tutto il paese per quanto riguarda le yard ritornate dopo un’intercetto  facendone registrare 126 . Nel 2019 poi mise a segno 36 placcaggi, due intercetti e 11 passaggi rotti. A marzo si dovrà sottoporre ad un intervento alla spalla, dal quale si dovrebbe rimettere completamente in poco tempo.

Jaylon  Johnson è un giocatore atleticamente predominante, dotato di grande velocità e in grado di sprigionare notevole forza quando necessario per fermare un gioco. Una sua grande dote è la grande capacità di riconoscere le azione dell’attacco prima che si sviluppino, riuscendo quindi a interrompere numerose azioni sul nascere. Ha una particolare dote anche nella copertura a uomo, ma al contrario in quella a zona spesso fatica, arrivando in ritardo sull’uomo e aprendo dei grandi buchi nella secondaria.

K.J. Hamler, WR, Penn State

Kahlee Jacoby Hamler, originario della zona metropolitana di Detroit, non ha avuto una storia molto fortunata per quanto riguarda gli infortuni, dovette infatti saltare quasi completamente il suo ultimo anno di football alle superiori a causa della rottura di un crociato. Nel 2018 però, nel suo primo anno a Penn State era abbastanza in forma per giocare da titolare tutte e 13 le partite della stagione, ricevendo 42 palloni per 754 yard e segnando 5 TD. In quella stagione fu anche schierato come ritornatore nei kickoff e nei punt, ritornando rispettivamente 523 yard e 96 yard. Hamler fu anche finalista del Paul Hornung Award, il quale vaa premiare il giocatore più versatile del paese. Da sophmore giocò in tutte e 13 le partite ricevendo 53 passaggi, guadagnando 904 yard e segnando 8 TD; va inoltre fatta una menzione del suo ruolo da ritornatore, infatti quella stagione ritornò 24 kick off, per 513 yard e 23 punt per 126 yard.

Hamler nello stile di gioco ricorda molto Hollywood Brown (Marquise Brown), ricevitore draftato lo scorso anno dai Baltimore Ravens; hanno una gran somiglianza per quanto riguarda il Route Running e dopo la ricezione Hamler, come Brown è esplosivo e ciò gli permette grandi guadagni in termini di yard. Un suo grande difetto però è la scarsa abilità di lettura delle difese, caratteristica molto importante per un ricevitore, che Hamler compensa però con le sue innate doti atletiche.

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