Tutta week 9 in un solo articolo

Nessuna squadra resta imbattuta dopo questa Week 9, con i Rams che cadono contro i Saints, che ora possono raggiungerli in vetta alla NFC sfruttano la successiva bye week di Los Angeles. Seguono a ruota i Panthers. In AFC, invece, i padroni restano i Chiefs, con Patriots, Chargers e Steelers all’inseguimento. A riposo Bengals, Cardinals, Colts, Eagles, Giants e Jaguars: 13 sfide da non perdere, partiamo!

La (presumibilmente) ultima edizione della “Battle of the Bay” si preannunciava come uno scontro diretto per l’acquisizione della prima scelta al prossimo draft, ed il fatto che i padroni di casa dovessero scendere in campo dallo sconosciuto ai più Nick Mullens, professione terzo quarterback, non faceva che rafforzare queste previsioni. I San Francisco 49ers (2-7), però, si ritrovavano tra le mani un quarterback capace di finire la partita con un ottimo 16/22 per 282 yd e 3 TD che lo eleggeva ad eroe di giornata. Gli Oakland Raiders (1-7), invece, si confermavano una delle peggiori (se non la peggiore) squadre attualmente nella NFL, aprendo le segnature con un field goal di Carlson per poi restare a becco asciutto per tutto il resto della partita.
La giornata memorabile di Mullens prevedeva un touchdown pass per Pierre Garçon (3 x 56 yd, 1 TD), Kendrick Bourne (2 x 6 yd, 1 TD) e George Kittle (4 x 108 yd, 1 TD), mentre Raheem Mostert (7 x 86 yd, 1 TD) piazzava una corsa da 52 yard ed il kicker Robbie Gould arrotondava il punteggio con due field goal per il 34-3 finale in favore di San Francisco.

Prima sconfitta stagionale per i Rams (8-1), fermati dagli incredibili Saints (7-1). Partita, come da pronostico, dalle mille emozioni. Primo tempo da urlo per New Orleans, che mette margine tra sé e gli scatenati avversari. Il solito, indiavolato Alvin Kamara abbina 82 yard in 19 portate con due touchdown su corsa, da 11 e 1 yard, ad altre 34 yard extra in 4 ricezioni e un terzo touchdown, per 16 yard su lancio di un meraviglioso Drew Brees (25/36 per 346 yard e 4 TD pass). Due delle restanti tre pepite del quarterback arrivano nel secondo quarto, quello della fuga, e a beneficiarne sono Tre’Quan Smith per 4 yard e Benjamin Watson da 12. Los Angeles macina yard grazie soprattutto a un sempre eccellente Jared Goff (28/40 per 391 yard con 3 TD pass e 1 INT), che trova in touchdown il fantastico Brandin Cooks (6 ricezioni per 114 yard e 1 TD) per 4 yard, dopo che Todd Gurley ha siglato la corsa vincente da 8 yard. Greg Zuerlein centra i pali da 56 yard, ma gli ospiti chiudono il primo tempo sotto 35-17. Tra terzo e quarto periodo, però, parte la rimonta. Zuerlein fa bis da 34 yard, mentre Goff lancia in touchdown un pazzesco Malcom Brown e Cooper Kupp, rispettivamente per 18 e 41 yard. E’ parità a quota 35 tra Los Angeles e New Orleans. Will Lutz risponde con un fondamentale field goal da 54 yard, poi è Brees a chiudere i conti. Touchdown pass per 72 yard tra le mani di un immenso Michael Thomas (12 ricezioni per 211 yard e 1 TD) e partita chiusa, sul 45-35 per i Saints.

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I Chargers (6-2) si sbarazzano dei Seahawks (4-4) e continuano a volare nei piani alti di AFC. Russell Wilson (26/39 per 235 yard con 2 TD pass, 1 INT e 1 fumble) non ripete le straordinarie prestazioni delle scorse settimane, nonostante il touchdown pass iniziale per 10 yard verso Jaron Brown. Da lì in avanti, fino al successivo lancio in end zone per 6 yard verso Nick Vannett, a quarto periodo inoltrato, la partita ha un solo padrone. Los Angeles vola sulle ali di un attacco da urlo, guidato splendidamente da Philip Rivers (13/26 per 228 yard e 2 TD pass). Tyrell Williams per 12 yard e il suo omonimo Mike per 30 giovano dei suoi touchdown pass, cui si aggiunge la straripante corsa vincente da 34 yard di Melvin Gordon (16 portate per 113 yard e 1 TD) e l’intercetto di Desmond King a Wilson, riportato per 42 yard fino alla end zone avversaria. Seattle si affida a un field goal di Sebastian Janikowski da 44 yard, poi arriva il touchdown di Vannett, con conversione successiva da due punti, a riportare le due squadre a un solo possesso di distanza. La difesa dei Seahawks ferma Rivers, ma il tempo scorre e a Wilson non riesce il miracolo una volta arrivato in redzone. I Chargers si salvano e vincono per 25-17.

Melvin Gordon Seahawks Chargers

Cadono ancora i Ravens (4-5) sconfitti dagli Steelers (5-2-1) in rapida risalita. Justin Tucker centra i pali da 23 yard per due volte nel primo tempo, ma, per il resto, l’attacco di Baltimore soffre la scarsa vena di Joe Flacco (23/37 per 206 yard) e non produce altri punti. Al contrario, Pittsburgh ingrana grazie all’ottimo Ben Roethlisberger (28/47 per 270 yard e 2 TD pass), che lancia in end zone prima James Conner per 7 yard e poi Antonio Brown per 6. Il runningback sostituto di Le’Veon Bell è ancora una volta scatenato e abbina 107 yard in 24 portate a 56 yard extra in 7 ricezioni. Big Ben, che in un’occasione in giornata si reinventa anche punter, non si ferma e dopo l’intervallo trova la end zone con il rushing touchdown da 1 yard. Baltimore prova a rientrare in partita con la corsa vincente da 1 yard di Alex Collins, ma è un fuoco di paglia, perché Flacco non trova touchdown pass utili per ultimare la rimonta. I field goal di Chris Boswell da 29 yard e di Tucker da 37 nell’ultimo quarto servono soltanto a fissare il punteggio sul 23-16 con cui gli Steelers hanno ragione dei Ravens.

Travolgente vittoria dei Falcons (4-4) sui deludenti Redskins (5-3). Partita agli antipodi per i due quarterback, “dettaglio” che decide le sorti della sfida. Matt Ryan è devastante (26/38 per 350 yard con 4 TD pass e 1 INT) e l’attacco di Atlanta funziona a meraviglia. Tevin Coleman abbina 88 yard in 13 portate ad altre 68 extra in 5 ricezioni, di cui due in touchdown, per 39 e 10 yard. A lui si aggiungono l’ottimo rookie Calvin Ridley, che trova la end zone per 40 yard, e uno straordinario Julio Jones (7 ricezioni per 121 yard), che colleziona il primo touchdown, per 35 yard, addirittura dal 26 novembre del 2017. Uno scatenato Ito Smith aggiunge la corsa vincente da 12 yard, il nostro Giorgio Tavecchio è infallibile con il field goal da 27 yard e i cinque extra-point a segno e per Atlanta il gioco è fatto. E Washington? Un modesto Alex Smith (30/46 per 306 yard con 1 TD pass e 1 INT) macina yard, ma trova un solo touchdown pass, per 2 yard verso Josh Doctson. Il running game, invece, produce la miseria di 79 yard, oltre al viaggio in end zone da 3 yard di Kapri Bibbs. Non può bastare di fronte allo strapotere offensivo dei Falcons, che vincono per 38-14.

I Vikings (5-3-1) hanno ragione degli spenti Lions (3-5) in un importante derby di NFC North. La meravigliosa difesa di Minnesota, guidata in giornata da un impressionante Danielle Hunter (9 tackle, 3.5 sack, 3 tackle for loss e 1 FR), travolge un deludente Matthew Stafford (25/36 per 199 yard e 1 fumble) con la bellezza di 10 sack e gli ospiti, in tutta la partita, si devono accontentare dei tre field goal di Matt Prater da 35, 35 e 37 yard. Basta dunque il minimo indispensabile a un Kirk Cousins tutt’altro che scatenato (18/22 per 164 yard con 1 TD pass, 1 INT e 1 fumble) per vincere la partita. Latavius Murray sblocca la partita con la corsa vincente da 1 yard, poi il solito Adam Thielen riceve l’unico touchdown pass della partita del proprio quarterback, per 2 yard. Dan Bailey allarga la forbice con il field goal da 39 yard, ma a chiudere la partita non può che essere la difesa dei padroni di casa. Stafford prova un improbabile passaggio “rugbistico” a Kerryon Johnson, causa un incredibile fumble e Hunter chiude una splendida partita riportando il pallone per 32 yard fino alla end zone avversaria. I Vikings schiacciano i Lions per 24-9.

Detroit Lions v Minnesota Vikings

I Chicago Bears (5-3) fanno un sol boccone dei Buffalo Bills (2-7) senza nemmeno far faticare più di tanto il proprio attacco, che ad inizio partita stenta a decollare. Pare che non sia successo niente, guardando le statistiche asfittiche di un attacco capace di guadagnare 158 yard in due quarti, però il tabellone recita 28-0 per Chicago grazie soprattutto ai tre turnover dei Bills che regalano due segnature ed un’ottima posizione di campo. Nathan Peterman (31/49 x 189 yd, 3 int) non smentisce la sua fama di lanciatore di intercetti seriale, anche se bisogna concedergli che almeno i primi due non sono sua responsabilità diretta, ed i Bears non si fanno pregare, riportandone uno in touchdown con Leonard Floyd, poco dopo che Eddie Jackson aveva riportato in end zone un fumble di Jason Croom. Due corse di Jordan Howard (14 x 47 yd, 2 TD) arrotondavano il punteggio del primo tempo.
Nella seconda frazione di gioco i Bills andavano a tabellone con Steve Hauschka, ed i Bears rispondevano con due field goal di Cody Parkey prima che Peterman segnasse il touchdown della bandiera per i Bills.
A chiudere l’incontro ci pensava Mitchell Trubiski (12/20 x 135 yd, 1 TD1 int) che rimediava una partita non brillantissima con il touchdown pass per Trey Burton (2 x 28 yd, 1 TD) che siglava il 41-9 finale per i Bears.

Continua la folle corsa di Patrick Mahomes, che ormai è un serio candidato al titolo di MVP, ma soprattutto continua la corsa dei Kansas City Chiefs (8-1) che si sbarazzano anche dei Cleveland Browns (2-6-1) con un0altra prestazione convincente ed un attacco che sembra davvero inarrestabile. Oltre al solito Mahomes (23/32 x 375 yd, 3 TD, 1 int), da segnalare anche la prova ottima di Kareem Hunt (17 x 91 yd, 2 TD, più una ricezione da 50 yd in TD) e del solito, affidabilissimo Travis Kelce (7 x 99 yd, 2 TD).
I Chiefs aprono le segnature con Hunt e poi raddoppiano con Kelce dopo il field goal di Joseph, ma Cleveland risponde con Nick Chubb (22 x 85 yd, 1 TD). Un touchdown per parte prima della fine del primo tempo: Hunt per i Chiefs mentre per i Browns Johnson (9 x 78 yd, 2 TD) raccoglie un touchdown pass da Baker Mayfield (28/42 x 297 yd, 2 TD, 1 int).
Nel terzo quarto ancora Hunt e Kelce imprimono l’accelerata decisiva, ed a nulla serve il secondo TD pass di Mayfield per Johnson. I Chiefs chiudono con un field goal di Butker per il 37-21 finale.

Punteggio d’altri tempi all’Hard Rock Stadium di Miami, dove New York Jets (3-6) e Miami Dolphins (5-4) hanno giocato a ciapanò per tutta la partita, per la delizia degli spettatori presenti (ed anche di quelli davanti alla TV).
Per sbloccare una partita che vedeva il punteggio inchiodata sul 6-3 per Miami per tre quarti ed un pezzo, ci è voluto il secondo dei quattro intercetti di giornata di Sam Darnold (21/39 x 229 yd, 4 int) che, a seguito di uno snap difettoso è andato nel panico ed ha lanciato una palla pessima verso il rookie Jerome Baker, il quale ha ringraziato e riportato l’ovale in touchdown per 25 yard. Il resto dei punti è stato equamente diviso tra i due kicker Sanders e Myers, autori di due field goal a testa. Se Darnold è stato pessimo, non ha fatto molto meglio Brock Osweiler, finendo con uno scarno 15/24 x 139 yd ma, a differenza del collega sulla sponda opposta, senza subire intercetti. Con un total offense di sole 168 yard, i Dolphins portano comunque a casa la partita proprio grazie agli errori dei Jets con il roboante punteggio di 13-6.

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cameron wake dolphins

Sesta vittoria consecutiva per gli scatenati Texans (6-3), che risalgono ancora la AFC grazie al successo sui Broncos (3-6). Il grande ex di giornata è Demaryius Thomas, trasferitosi proprio in settimana da una squadra all’altra. La sua partita inizia alla grande, con 61 yard in 3 ricezioni, che però poi rimangono tali per il resto del match. Nessun problema, però, per un chirurgico Deshaun Watson (17/24 per 213 yard e 2 TD pass), che trova Jordan Thomas e il grande DeAndre Hopkins (10 ricezioni per 105 yard e 1 TD) in end zone per 7 e 16 yard. Denver torna in partita grazie alla corsa vincente da 14 yard di Devontae Booker e all’unico touchdown pass di giornata di Case Keenum (26/42 per 290 yard e 1 TD pass), per 12 yard verso Jeff Heuerman. Brandon McManus centra i pali da 44 yard, Ka’imi Fairbairn da 46 e 37 e la partita torna sotto il controllo di Houston. Allo scadere, però, McManus ha l’occasione di far esultare i Broncos, con il field goal da 51 yard: pali mancati e vittoria dei Texans, per 19-17.

Partita combattuta tra Patriots (7-2) e Packers (3-4-1), ma nel quarto periodo è Tom Brady (22/35 per 294 yard e 1 TD pass) ad aver ragione di Aaron Rodgers (24/43 per 259 yard con 2 TD pass e 1 fumble). La corsa vincente da 8 yard di James White inaugura la partita in favore di New England. Mason Crosby da 29 yard e Stephen Gostkowski da 28 si scambiano un field goal, poi Davante Adams riceve per 2 yard in end zone e pareggia i conti. Cordarelle Patterson regala il nuovo vantaggio ai padroni di casa, con il rushing touchdown da 5 yard, ma Jimmy Graham si fa trovare pronto e agguanta gli avversari con la ricezione in end zone per 15 yard. L’ultimo quarto d’ora, però, è in mano ai Patriots. White fa il bis da 1 yard, poi un devastante Josh Gordon (5 ricezioni per 130 yard e 1 TD) esalta Brady e vola in touchdown per ben 55 yard. I deludenti Packers non trovano risposte adatte, escono sconfitti, per 17-31, e la loro corsa verso i playoff si fa sempre più difficile.

Fitzmagic o Cam? Una bella sfida, quella di domenica scorsa a Charlotte, vinta nettamente dal padrone di casa con il numero uno sulla maglia. I Panthers (6-2) passeggiano sui Tampa Bay Buccaneers (3-5) a cui non riesce la rimonta per la seconda settimana di fila, anche se riprendersi da un punteggio di 35-7 non è proprio semplicissimo.
Il dominio dei Panthers si esercita tutto nel primo tempo, quando vanno a segno con Alex Armah (1 x 1 yd, 1 TD), Christian McCaffrey (17 x 79 yd, 2 TD) due volte, Curtis Samuel (2 x 25 yd, 1 TD più una corsa in touchdown da 33 yd) e Greg Olsen (6 x 76 yd, 1 TD). I Buccaneers rispondono con O.J. Howard, che segna un touchdown all’inizio ed uno alla fine del secondo quarto su passaggio di Fitzpatrick (24/40 x 243 yd, 4 TD, 2 int).
Fitzpatrick trova due volte in end zone Adam Humphries (8 x 82 yd, 2 TD), riportandosi ad una segnatura di distanza, ma Cam Newton (19/25 x 247 yd, 2 TD) chiude la porta con un bel passaggio per Curtis Samuel che sigla il 42-28 finale.

Cam Newton Panthers Buccaneers

Grande vittoria per i Titans (4-4), pesante sconfitta per i Cowboys (3-5) in un insolito Monday Night. La partita di un eccellente Marcus Mariota (21/29 per 240 yard con 2 TD pass e 2 fumble) inizia nel peggiore dei modi, con il sanguinoso fumble perso da cui nasce il successivo touchdown di un Amari Cooper (5 ricezioni per 58 yard e 1 TD) all’esordio a Dallas, su lancio di un Dak Prescott ancora una volta tra alti e bassi (21/31 per 243 yard con 2 TD pass, 1 INT e 1 fumble). La partita è combattuta nel primo tempo. Dopo la corsa vincente da 1 yard di Derrick Henry e il successivo touchdown su ricezione per 18 yard di Dion Lewis, arriva la ricezione in end zone per 23 yard di Allen Hurns a pareggiare i conti a quota 14. Nel secondo tempo, invece, c’è una sola squadra in campo. Si tratta di Tennessee, che annulla Prescott e sfrutta la vena di Mariota per portare a casa la partita. Jonnu Smith sigla il touchdown per 7 yard del sorpasso, poi il quarterback si mette in proprio e chiude i conti con la corsa da 9 yard fino alla end zone avversaria. La risposta dell’atttacco dei Cowboys è nulla e i Titans vincono per 28-14.

Inizia già domani sera la Week 10, con Broncos, Ravens, Texans e Vikings ai box per la propria bye week. Clamoroso incrocio tra Steelers e Panthers in un caldissimo Thursday Night, mentre domenica è la volta di tante grandi sfide, da Bengals-Saints a Eagles-Cowboys. Chiude un Monday Night tra deluse, con i Niners a ospitare i Giants.

Articolo a cura di Alessio Salerio e Massimo Foglio

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Abbiamo iniziato nel 1999 a scrivere di football americano: NFL, NCAA, campionati italiani, coppe europee, tornei continentali, interviste, foto, disegni e chi più ne ha più ne metta.

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